Un museo con tante opere d’arte

Nel corso del rinascimento italiano, l’arte europea raggiunse le sue massime vette. Molti tra i più grandi artisti della storia e un buon numero di tesori culturali dell’umanità risalgono a questo periodo. Il rinascimento fu stimolato dall’Umanesimo delle città-stato italiane, mentre il progresso delle conoscenze scientifiche offrì una nuova visione del mondo fisico. La scoperta di nuove tecnologie, nuovi continenti e la nascita dell’astronomia moderna provocarono una nuova fioritura filosofica, letteraria e artistica. Nuovi stili pittorici e scultorei emersero dai cambiamenti in corso nell’Italia del XIV secolo, raggiungendo il loro apice all’inizio del XVI.

L’arte rinascimentale si fonda sulla conoscenza dell’antichità classica, trasformata per mezzo della filosofia umanistica. I pittori fiorentini cominciarono a dipingere scene tridimensionali e rappresentazioni verosimili e naturalistiche apparvero sui pulpiti delle cattedrali e dei battisteri dell’Italia settentrionale. In breve tempo, gli artisti del rinascimento non si accontentarono più dei metodi di prospettiva lineare e delle arti naturalistiche. Si passò dall’uso della “prospettiva lineare”, reso famoso da Filippo Brunelleschi, allo “scorcio”, un metodo utilizzato per creare l’illusione della profondità, quindi allo “sfumato”, termine coniato da Leonardo da Vinci per definire una tecnica pittorica che sfocava e ammorbidiva le linee nitide, fondendole una con l’altra, nonché al “chiaroscuro”, una tecnica caratterizzata da un forte contrasto tra luce e ombra. Nel corso di questi pochi sconvolgenti secoli, l’arte cambiò drasticamente.

L’apogeo del periodo rinascimentale vide lo sviluppo di due scuole artistiche molto diverse tra loro, il manierismo e la scuola veneziana. Gli artisti manieristi volevano superare gli ideali di armonia che caratterizzavano le opere di Leonardo, Raffaello e del primo Michelangelo. I manieristi, come Jacopo da Pontormo, Rosso Fiorentino, Alessandro Allori e Tintoretto, inserivano tensione e instabilità nelle proprie composizioni, invece di equilibrio e chiarezza. Lo si può notare nel “Giudizio universale” di Michelangelo, sulla parete dell’altare della Cappella Sistina.

La scuola artistica veneziana ha rappresentato un altro movimento influente e caratteristico del periodo rinascimentale. Essa enfatizza il colore rispetto alle linee e l’armonia rispetto al contrasto, distinguendosi così nettamente dal manierismo. Jacopo Bellini è considerato l’iniziatore di questo stile artistico veneziano. Bellini apprese le basi tecniche della pittura dai maestri del rinascimento a Firenze. Quando, in seguito, conobbe la pittura a olio a Bruges, questa nuova tecnica pittorica rivoluzionò per sempre l’arte veneziana. Gli artisti di questa corrente utilizzarono la pittura a olio su tela, trasformando interamente il mondo dell’arte.

Anche i figli del Bellini furono grandi artisti. “La processione della vera croce in Piazza San Marco” e “Il miracolo della vera croce al ponte di San Lorenzo” di Gentile Bellini illustrano il caratteristico “stile narrativo” della scuola veneziana. Questi due dipinti del XV secolo sono pieni di gente, avvenimenti ed edifici reali del tempo, al posto delle architetture classiche o delle forme ideali. Il centro dei dipinti, che rappresentano Palazzo Ducale, sono le istituzioni e la popolazione di Venezia. A differenza del resto dell’Europa di quei tempi, i veneziani erano attenti a non attribuire mai eccessivi onori ai singoli. Oggi, questi due dipinti sono esposti alle Gallerie dell’Accademia a Venezia.

Anche due altri artisti, Giorgione e Tiziano, furono apprendisti nella bottega di Bellini. Lo stile veneziano usa il colore per esprimersi e per creare l’unità all’interno dei dipinti. Colori scintillanti, atmosfere nebbiose e figure nette ma connesse tra loro vengono combinati, formando scene serene e maestose. L’arte veneziana è considerata più sensuale e poetica rispetto alle tradizioni più intellettuali di Firenze e di Roma.

L’arte rinascimentale ha esercitato una grande influenza sui periodi artistici successivi, nonché sulla letteratura e sulla musica. In qualche modo, la cultura di questo periodo influisce ancora sulle forme di governo e sulla nostra società contemporanea. L’arte del rinascimento cercava di cogliere le esperienze dell’individuo, nonché la bellezza e il mistero del mondo naturale. Rappresenta i valori della società del mondo moderno.

Venezia possiede innumerevoli capolavori d’arte del periodo rinascimentale e altre grandi opere di diverse epoche della sua storia. Oltre ad avere il maggior patrimonio di arte musiva medievale del mondo, possiede anche la raccolta di gran lunga più ampia di dipinti a olio. Oggi, Venezia è sia una città vivace a attiva, quanto un vero e proprio museo. Dovunque si vada o si guardi a Venezia, si incontrano la bellezza dell’arte e della storia.

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