Il Fascino dell’Architettura Bizantina, Gotica e Rinascimentale

L’architettura e il paesaggio sono sempre stati parte del fascino e della magia di Venezia. I palazzi veneziani sono tra gli edifici più fotografati e rappresentati del mondo. Costruire qualunque cosa sulle fragili fondamenta di una palude è già di per sé un miracolo e in particolare questo splendido e incantato labirinto architettonico. I visitatori sono sempre stati colpiti dalle duecento chiese di Venezia e dalla bellezza dei suoi canali, che riflettono la gamma delle sue architetture. Durante il Rinascimento, l’Europa conobbe una straordinaria fioritura di sviluppo e innovazione architettonici. Sulla base dei principi dell’Umanesimo e dell’orgoglio civile, l’architettura si sviluppò, passando dal romanico medioevale al gotico e allo stile rinascimentale. Durante il primo Rinascimento, l’architettura si rivolse di nuovo allo stile classico. L’organizzazione proporzionale dello spazio si basava sulla logica e la forma e gli schemi delle costruzioni derivavano dalla geometria classica, invece che dall’intuizione soggettiva. Durante l’apogeo del Rinascimento, nei secoli XVI e XVII, gli architetti cominciarono a sperimentare le relazioni tra volume e spazio. L’armonia della classicità lasciò posto a forme più libere e fantasiose. Gli architetti di questo periodo divennero molto più audaci e sicuri di sé.

Il periodo del Rinascimento vide un fiorire di nuove costruzioni a Venezia. A causa della sua posizione e delle limitazioni geografiche, gli architetti della terraferma furono costretti ad adottare nuovi approcci per gli edifici veneziani. Influenzato dal gusto orientale, lo stile veneziano si distingueva dal resto della penisola italiana. Nacque così uno nuovo stile caratteristico, il gotico veneziano. In esso confluiscono il primo gotico italiano, lo stile bizantino proveniente da Costantinopoli e le influenze arabe dalla Spagna moresca. Il migliore esempio di gotico veneziano è Palazzo Ducale. La chiesa di San Marco, con la sua caratteristica cupola bizantina, ricalca la chiesa dei Santi Apostoli di Costantinopoli. Il gotico veneziano è più lieve e molto più decorato rispetto alle architetture gotiche del resto del nord Italia. L’architettura veneziana, a causa del terreno lagunare, non consentiva dimensioni o peso superiori a quelli strettamente necessari. Per esempio, le nervature delle cattedrali gotiche della terraferma dovevano sostenere solo il peso delle vetrate a piombo, mentre a Venezia sorreggevano il peso dell’intero edificio. Il caratteristico “portego” veneziano è un corridoio che si è evoluto in un lungo passaggio coperto da archi gotici o da un loggiato. È un modo molto più efficiente di utilizzare una superficie limitata, ottenendo comunque un effetto di grandiosità.

Uno degli architetti più noti e influenti fu Andrea Palladio. Era nato nel XVI secolo nella città di Padova, che all’epoca faceva parte della Repubblica di Venezia. Era figlio di un mugnaio, Pietro. Palladio iniziò la sua carriera come muratore e, durante uno dei suoi lavori di costruzione, uno studioso e umanista veneziano, Gian Giorgio Trissino, si interessò alla sua opera, divenendo il suo primo mecenate. Insegnò a Palladio ad apprezzare le arti, la scienza e la letteratura classica e lo aiutò a studiare l’architettura romana. L’architetto di epoca romana preferito da Palladio era Marco Vitruvio Pollione. Palladio studiò approfonditamente un trattato di architettura romana del primo secolo, il “De architectura” di Vitruvio. Il grande senso di Vitruvio per le corrette proporzioni si evidenzia chiaramente nella complessità spaziale dei lavori successivi del Palladio. L’umanista Trissino gli attribuì inoltre il nome con cui divenne famoso, ovvero Andrea Palladio. Il nome Palladio è ispirato alla dea greca della sapienza, Pallade Atena.

Dopo la morte di Trissino, la potente famiglia Barbaro introdusse il Palladio nella cerchia dell’élite veneziana, consentendogli così di divenire in seguito il “Proto della Serenissima”, cioè il capo architetto della Repubblica di Venezia. Le opere del Palladio sono considerate la quintessenza della serenità e dell’armonia che caratterizzano l’apogeo del Rinascimento. A differenza della maggior parte degli architetti famosi dell’epoca, Palladio ricorreva spesso a materiali poco costosi, come i mattoni ricoperti di stucco. Lo stile cosiddetto “palladiano” era estremamente libero e versatile e la sua opera “I quattro libri dell’architettura” divenne una pietra miliare di riferimento. I libri prendevano in considerazione praticamente ogni aspetto dell’architettura e della costruzione, dai materiali agli stili decorativi, ai progetti per case di città e campagna, ai ponti, alle basiliche, alla pianificazione urbana e ricostruzione di antichi templi romani. I suoi libri sono tuttora usati dagli studenti di architettura ai giorni nostri. Tra il 2010 e il 2011 gli è stata dedicata una mostra speciale ospitata dal National Building Museum di Washington, dal titolo “Palladio and His Legacy: A Transatlantic Journey”.

Palladio è stato apprezzato da scrittori come Johann von Goethe e diplomatici e pensatori come Thomas Jefferson. La casa di Jefferson a Monticello e l’edificio del Campidoglio di Washington sono considerati di stile palladiano. Il Congresso degli Stati Uniti lo ha persino nominato “Padre dell’architettura americana” nella Risoluzione del Congresso n. 259 del 6 dicembre 2010. Un’ulteriore testimonianza di come il Palladio, da semplice muratore, sia divenuto uno dei più grandi architetti che il mondo abbia conosciuto.

Migliaia e migliaia di edifici nel mondo costituiscono esempi di architetture palladiane, ma le sue opere originali si trovano solo nell’area di Venezia. Oggi, dovunque si guardi a Venezia, si possono notare influenze palladiane. Grazie al Palladio, per la prima volta nell’architettura occidentale, paesaggio ed edifici sono stati concepiti come in relazione tra loro. Il suo lavorò riuscì a trasmettere un’eccezionale qualità estetica, conforme alle aspirazioni dei suoi clienti, in una completa armonia tra le strutture e la cultura circostante. Questa è esattamente l’essenza di Venezia. Venezia è un tesoro che appartiene a tutta l’umanità. È un miracolo che non può essere replicato e un sogno che non può essere fatto di nuovo. Venezia è una gemma preziosa unica al mondo.

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